Condensatore del condizionatore d’aria: cos’è, come funziona e come si cambiano

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Proprio come avviene nelle nostre abitazioni, anche le nostre auto sono dotate di un sistema di climatizzazione che ci permette di ottenere sempre la giusta temperatura in qualsiasi occasione.
Si tratta di un sistema abbastanza complesso che merita la giusta attenzione.
Vediamo come funziona e come va fatta la manutenzione del condizionatore d’aria a partire dal condensatore.

Condensatore del condizionatore aria 1

Come funziona il condensatore del condizionatore d’aria

Il primo elemento da considerare è il compressore dell’aria condizionata che viene utilizzato per controllare l’intero impianto di climatizzazione attraverso un interruttore magnetico. Il compressore è in pratica la macchina frigorifera che viene azionata dal motore del veicolo attraverso una cinghia trapezoidale che permette al refrigerante gassoso di essere compresso. Il refrigerante può essere compresso da un compressore a pistoni alternativi oppure da un compressore a piastre oscillanti. In alcune auto è presente il compressore a pistoni rotanti.

C’è poi il condensatore che serve a generare il calore durante la compressione del refrigerante. Il condensatore è anche utile a riscaldare il refrigerante ad una temperatura di 50° – 70° Celsius. Il suo compito è quindi quello di garantire il principio dello scambiatore di calore attraverso una bobina di tubo a forma di serpentina che viene supportata da ventilatori per radiatori.

La manutenzione del condensatore

Il condensatore col passare del tempo può essere soggetto a diversi problemi in quanto è bersaglio di schegge di pietra che penetrano nelle alette e nei tubi e possono creare delle perdite che poi causano la fuoriuscita del refrigerante.

L’essiccatore

Fa parte del sistema di climatizzazione anche l’essiccatore che è costituito da una bombola essiccante e da un filtro interno. L’essiccatore protegge il sistema dai danni filtrando le particelle di sporco e proteggendolo dall’umidità. Inoltre rimuove l’acqua dal refrigerante attraverso componenti igroscopici quando il refrigerante passa attraverso il filtro a secco.

La valvola di espansione

La valvola di espansione serve ad aiutare il refrigerante a cambiare il suo stato ed è uno strumento utile per fornire all’evaporatore sempre la stessa quantità di fluido di lavoro. L’evaporatore, appunto, è dove il refrigerante passa allo stato gassoso e viceversa. Inoltre l’evaporatore serve a pulire e deumidificare l’aria dell’auto. L’ultimo componente è il refrigerante ossia il fluido di lavoro che è presente nell’impianto di condizionamento.

Quando cambiare il condensatore

Come ogni componente della vettura anche il condensatore può essere soggetto all’usura e ad altre problematiche che possono rendere indispensabile la sua sostituzione. Lo sporco, i detriti ed altri agenti possono ridurre il corretto passaggio del refrigerante all’interno del condensatore e mettere a rischio il funzionamento dell’intero comparto climatizzante. Inoltre il condensatore può essere soggetto alle perdite causate dalla ruggine oppure agli urti provocati da altri oggetti.

Prima di proseguire al cambio del condensatore è importante utilizzare un’attrezzatura adatta al recupero del refrigerante per rimuoverlo dal sistema di climatizzazione.

In alcune auto, ad esempio, bisogna togliere anche il gruppo griglia. Il primo passaggio è dunque quello di scollegare la linea ad alta pressione del condensatore e scartare gli anelli. Occhio, in questo passaggio è importante custodire ogni bullone e fare attenzione a non danneggiare il condensatore durante il cambio. Una volta sostituito bisogna sempre connetterlo al compressore ed aprire le valvole per poi proseguire con l’aspirazione finché l’indicatore sul lato basso segna “0”.

Una volta ricollegate le linee bisogna fare una prova di tenuta del sistema magari utilizzando un rilevatore di perdite che può farci risparmiare eventuali problemi successivi soprattutto durante la marcia.

In genere per controllare se un condensatore è rotto si utilizza un tester che verifica il corretto funzionamento della scheda elettronica. In alternativa è possibile verificare lo stato del condensatore ad impatto visivo visto che spesso può presentare dei rigonfiamenti che ci indicano che è il caso di sostituirlo. Per facilitare il compito è possibile utilizzare un tester analogico che ci aiuti ad effettuare una delle misurazioni semplici appoggiando i puntali ai connettori del condensatore.

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