Cosa caratterizza le auto 4×4

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cosa caratterizza le auto 4x4
Da dove iniziamo? Dalla definizione di 4×4 presa da wikipedia:

Si definisce trazione integrale la ripartizione della coppia motrice di un veicolo a motore su tutte le ruote di cui è dotato. Nel caso di veicoli a quattro ruote, questi vengono denominati gergalmente quattro per quattro (4×4) o indicati con le sigle inglesi 4WD (four-wheel drive) oppure AWD (all-wheel drive).

Ed un breve cenno di storia: La storia della prima auto 4×4 inizia nel 1940, lo stato americano aveva chiesto un mezzo leggero a 4 ruote motrici, 2 le marche che produssero il modello sono la Willys e la Ford. Il più famoso, che è anche quello che lo sviluppò meglio è la Willys, creando la famosa Jeep Willys dei soldati americani durante la seconda guerra mondiale.

Quindi la caratteristica delle auto 4×4 è che la trazione, ossia la spinta del motore verso le ruote, è distribuita su tutte e 4 le ruote invece che solo sulle 2 davanti o solo sulle 2 dietro.

Le caratteristiche del 4×4

I 4×4 oggi si dividono in 2 gruppi e 3 tipi, i 4×4 permanenti che mantengono la trazione su tutte e quattro le ruote sempre e comunque, e quelli inseribili a comando che sono a 2 ruote motrici e diventano a 4 ruote motrici premendo un pulsante o tirando una leva.

I 3 tipi invece sono:

  • 4×4 a Differenziale, con un differenziale su un albero di trasmissione principale che distribuisce poi la spinta sulle 4 ruote attraverso i differenziali e i semiassi.
  • 4×4 a Frizione, una coppia di ruote viene spinta dall’albero motore, l’altra coppia invece viene spinta tramite una frizione.
  • 4×4 Idraulico, una coppia di ruote viene spinta dall’albero motore, l’altra coppia viene spinta attraverso un giunto con pompa e rotore.

La differenza tra i 3 tipi è che il primo ha la ripartizione di potenza tra ruote anteriori e posteriori fissa, o meglio con un minimo ed un massimo di potenza dato dal differenziale centrale, il tipo a frizione è di solito fisso, il tipo idraulico grazie all’aumento o alla diminuzione della pressione nel giunto (o di chi ne fa le veci) aumenta o diminuisce la trazione sulle coppie di assi a seconda della strada, o di quello che viene comandato dall’elettronica.

Come funziona un 4×4

ranger-rover-range-rover-sport-2Quando ero bambino le 4×4 erano sinonimo di Jeep Renegade e Range Rover  (c’era ancora il Camel Trophy!), perché avere la spinta su tutte e quattro le ruote garantiva aderenza e trazione su quelle strade sconnesse, con fango o neve. Oggi è sinonimo di SUV e auto da corsa, ma sempre più auto hanno una versione con modelli 4×4.

Benché oggi vediamo che è la tecnologia che la fa da padrone il funzionamento del 4×4 è concettualmente semplice.

Dall’albero motore si arriva ad un differenziale che distribuisce la potenza a 2 alberi di trasmissione, uno che porta al differenziale anteriore, uno che porta al differenziale posteriore, da questi poi viene portata la potenza ai semiassi e quindi alle ruote.

A seconda del tipo di auto si può avere una spinta ripartita all’80% anteriormente e al 20% posteriormente, o al 50% sui due assi, o come le auto sportive più moderne, la spinta venga distribuita sulle singole ruote in base alla velocità, alle curve e all’aderenza.

Se prendiamo un fuoristrada 4×4 classico la ripartizione della spinta viene distribuita in maniera equa su tutte le ruote perché non sempre tutte e 4 le ruote sono a contatto col terreno, pensiamo alle buche o ai dossi superati in diagonale, dove magari solo 2 ruote sono a contatto con la strada.

Se prendiamo una Ferrari 4×4 invece la trazione è distribuita a seconda se si è su un’autostrada dritta, dove quasi il 100% della potenza sarà data alle ruote anteriori, mentre su una stretta curva a destra, ad esempio un tornante di montagna, le ruote che ricevono la potenza saranno l’anteriore sinistra e la posteriore destra al 75% e il 25% alle altre due per fare la curva nel modo più veloce possibile.

Come si usa un 4×4

jeep-renegade-dawn-of-justice-2Oggi abbiamo 2 tipi di auto, quelle con il 4×4 disinseribile e quelle con il 4×4 fisso.
Se abbiamo un SUV con il disinseribile allora va inserito il 4×4 quando le condizioni della strada sono scarse, per esempio sulle strade non asfaltate, con la pioggia o la neve, o quando le strade non sono pulite, per esempio in autunno quando le strade sono coperte di foglie.

Facendo così si evita di consumare carburante e si evita di mettere sotto stress parti che non hanno un ruolo attivo sulla guida.

Quando invece abbiamo una macchina sportiva con il 4×4 di solito non dobbiamo fare nulla, perché i dispositivi elettronici ed idraulici fanno il lavoro al posto nostro.
Se invece è un modello che ha il disinseribile allora vale quanto detto per i SUV, ma abbiamo un beneficio anche sulle strade con molte curve e molto strette, perché in questo caso il 4×4 è pensato e costruito per aumentare la tenuta di strada.

Come si guida una 4×4

Nell’uso quotidiano non notiamo la differenza, ma con il fondo con poca aderenza le cose cambiano.

La regola base è quella di mantenere sempre almeno 2 ruote in aderenza, ecco perché se vedete i video sulla guida dei fuoristrada indicano sempre di prendere gli avvallamenti e le grandi buche di traverso, così da non mettere mai 2 ruote dello stesso asse nella buca, garantendo alle altre 2 la trazione dell’auto.

Curiosità

Il nome Jeep viene dall’acronimo General Purpouse, quindi GP, dato che in americano la G viene pronunciata Jee (con la J di Junior e non di Juventus) l’auto è stata chiamata Jeep.

Da qui poi venne il nome del marchio.

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