Veicoli commerciali: come risparmiare sulla gestione

Veicoli commerciali: come risparmiare sulla gestione

31 Ottobre 2022 0 Di gnius

In un periodo storico particolare come questo, molte aziende si trovano a dover affrontare gravi crisi economiche. Nessuna ne è esclusa neppure quelle afferenti al settore dei trasporti. In questo caso è essenziale che riescano a gestire al meglio la flotta dei propri veicoli commerciali, in modo da poter ottimizzare non solo i costi relativi alle spese di carburante, ma anche a ciò che aumenta i costi del proprio parco mezzi.

In particolare a dover essere tenuti sotto controllo sono una serie di fattori che costituiscono quello che in gergo tecnico viene definito il Total Coast of Ownership, ovvero, tutti quei costi che servono per tenere in piedi l’intera flotta dei veicoli commerciali in maniera strategica, ad esempio: i consumi di carburante, i costi relativi agli pneumatici, i costi degli autisti, i pedaggi autostradali, le coperture assicurative ecc…

Sono in particolare tre le voci che contribuiscono ad abbattere questi costi se sfruttati in maniera efficiente:

I costi di assicurazione

La gestione smart della propria flotta aziendale

L’approccio ecosostenibile alla guida.

Riduzione dei costi assicurativi

Assicurare la propria flotta commerciale richiede un esborso economico non indifferente. Esistono tuttavia dei modi per ovviare il problema e nelle righe successive vedremo come risparmiare sulla assicurazione di un furgone, di un’auto aziendale, di un camion, di un van e così via.

I fattori che maggiormente incidono sugli aumenti assicurativi sono due: il rischio che scaturisce da questo tipo di attività e l’impossibilità per i veicoli commerciali di poter fruire della “Legge Bersani“. Per poter ovviare queste problematiche, si possono usare alcuni accorgimenti.

Per prima cosa è consigliabile acquistare veicoli più piccoli, che siano commisurati alle reali esigenze del trasporto delle merci, questo perché il premio dell’assicurazione per i veicoli commerciali non viene calcolato sulla cilindrata, ma sulla potenza. In secondo luogo per sopperire alla mancata fruizione della legge Bersani è bene aggiungere una franchigia a parte alla polizza assicurativa stipulata, questo permette alla compagnia assicurativa di tenersi più bassa con i costi della stessa. Infine, è bene che i veicoli di natura commerciale, vengano sempre immatricolati come” speciali “. Questo permette di poter risparmiare sul premio dell’assicurazione fino al 40%, in base al veicolo assicurato.

Gestione Smart della flotta aziendale

Gestire il parco veicoli in maniera Smart vuol dire detenere la proprietà dei propri mezzi, affidando la gestione degli stessi ad una società esterna, traendone un notevole risparmio, non soltanto in termini di costi, ma anche di tempo. I servizi offerti dalle società di Fleet Management sono, a titolo esemplificativo: servizi di tipo amministrativo in insourcing e outsourcing, servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, gestione delle multe, visualizzazione del carburante consumato dal singolo veicolo e dell’intera flotta, gestione delle ricariche su eventuali veicoli elettrici, fino ad arrivare alla gestione dei servizi Telepass e del lavaggio dei veicoli.

Approccio ecosostenibile alla guida

Ultimo ma non meno importante per il risparmio sulla gestione dei propri veicoli commerciali è quello di adottare un approccio alla guida ecosostenibile, ovvero un modo di approcciarsi al mezzo rispettoso dell’ambiente, in modo da poter tenere sotto controllo lo spreco di carburante, ma anche la sicurezza sulla strada, minimizzando i rischi. L’adozione di questo tipo di approccio prevede una fusione tra la gestione umana della flotta, unita a soluzioni di natura digitale che permetta di tenere sotto costante controllo le emissioni di CO2 e il consumo di carburante in tempo reale. Inoltre, adottando questo metodo, si possono apprendere metodologie di guida rivolte alla riduzione dei consumi, che fanno bene non soltanto all’economia aziendale, ma anche all’ambiente.

Le esigenze commerciali possono variare.

A seconda dell’attività o delle dimensioni dell’azienda, le esigenze commerciali possono variare. Ad esempio, un’impresa edile può avere bisogno di più attrezzature pesanti di un negozio di fiori. Se l’attività viene svolta da più sedi, è necessario tenere conto anche dei tempi di percorrenza per determinare il numero di veicoli commerciali necessari.

Come regola generale, tuttavia, è consigliabile che le aziende possiedano almeno un veicolo per ogni specialità della loro organizzazione. Questo può includere:

  • Furgoni per le consegne, nel caso in cui si debbano effettuare molte consegne nell’arco della giornata o della settimana;
  • autovetture se avete spesso ospiti che visitano il vostro ufficio;
  • veicoli commerciali per conto terzi se avete bisogno di autocarri per le consegne in grado di trasportare materiali o attrezzature in città e di riportarli a casa di notte (ad esempio, le aziende di idraulica).

Analisi dell’utilizzo dei veicoli commerciali

È possibile analizzare l’utilizzo di ciascun veicolo per trovare alternative più convenienti.

Il modo più comune per raccogliere i dati di utilizzo è l’utilizzo di un registro dei chilometri percorsi. Un registro delle percorrenze aiuta a registrare i chilometri percorsi, il carburante utilizzato e altre spese su base giornaliera. Alcune aziende mettono a disposizione dei propri autisti questi strumenti, ma altre potrebbero non essere altrettanto accomodanti; in questo caso, è meglio utilizzare un’applicazione o un sito web per il monitoraggio dei chilometri percorsi che tenga traccia dell’efficienza del carburante e delle altre spese associate al trasporto merci.

Esistono diversi modi per analizzare l’utilizzo dei veicoli commerciali:

  • L’analisi più semplice confronta i costi del carburante in base al numero di ore di guida al giorno (o alla settimana). Ad esempio: “Percorro 400 km al giorno e spendo 15 euro ogni 100 km per il carburante”. Questo metodo non tiene conto dei costi di manodopera associati al carico/scarico del carico o al pagamento di tasse/imposte associate al possesso di un camion, che possono aumentare rapidamente!
  • Si potrebbe anche fare qualcosa di più sofisticato, confrontando il fatturato di ciascun carrello con il costo di gestione nel tempo (e confrontarlo con altre opzioni come il noleggio o il leasing). Questo approccio tiene conto di tutti i costi operativi, comprese le tasse e le imposte associate.

Veicoli commerciali elettrici

La conversione ai veicoli commerciali elettrici può farvi risparmiare, soprattutto se siete una piccola azienda con pochi veicoli commerciali.

I veicoli commerciali elettrici sono più efficienti. Non richiedono cambi d’olio o messe a punto, il che significa che la manutenzione è più economica rispetto alle loro controparti diesel. Inoltre, consumano meno carburante per chilometro percorso e rilasciano meno sostanze inquinanti nell’ambiente, riducendo l’impronta di carbonio e aiutandovi a risparmiare sui costi del carburante nel tempo.

Inoltre, in alcuni casi (a seconda del luogo in cui si vive), per le aziende può essere effettivamente più conveniente acquistare carrelli elettrici invece di quelli convenzionali, o autocarri di piccola e media dimensione che hanno circuiti di trasporto ben definiti, in cui si può prevedere il chilometraggio giornaliero e quindi i tempi di ricarica.

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