Ford Ecosport Immatricolazione Autocarro

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Un argomento particolarmente sentito dai possessori di SUV siano privati o persone giuridiche con partita IVA è l’immatricolazione come autocarro del SUV, in modo da risparmiare sulle tasse e sulle spese di gestione del mezzo.

Se vuoi approfondire abbiamo diversi articoli che spiegano in generale quando e come è conveniente immatricolare un automobile come autocarro.

Il Ford EcoSport

Il Ford EcoSport è il piccolo SUV di Ford, è stato rinnovato nel 2016, spostando ad esempio la ruota di scorta dal portellone in stile fuoristrada, molto bella ma poco pratica specialmente in città.

L’auto ha riscosso molto successo in europa, avendo le dimensioni interne  di un SUV ma l’ingombro di una berlina, infatti il telaio base è quello della nuova Fiesta. La rimozione della ruota di scorta ha reso l’EcoSport ancora più pratico vista la riduzione dell’ingombro di 26 cm e l’apertura laterale del portellone non è cambiata, rendendo le operazioni di carico e scarico più comode.

Immatricolare il Ford EcoSport come autocarro

L’annosa questione sulle immatricolazioni delle vetture come autocarri è diventata molto importante.

Negli ultimi anni poi con la progressiva sostituzione da parte delle case automobilistiche delle monovolume con i SUV e simili ha reso il confine tra autocarro e autovettura molto labile.

Il codice della strada è chiaro, le due categorie di vetture sono completamente diverse.
Tuttavia alcune caratteristiche come i limiti di peso e la possibilità del trasporto di persone rende le categorie N1 ed M1 sovrapponibili.
Nella categoria M1 rientrano moltissimi SUV e questo renderebbe lecita l’immatricolazione come autocarro dopo aver proceduto alle modifiche richieste per immatricolare l’auto nella categoria N1.

Tuttavia immatricolare l’auto come N1 permette si un netto risparmio in termini di bollo e tasse, compresa l’IVA sulla manutenzione ed il carburante ma in tal caso l’uso del mezzo dovrà essere esclusivo per l’attività di lavoro, non sarà pertanto possibile usare il veicolo al di fuori dell’attività.

Infatti in tal caso si incorrerebbe in una sanzione amministrativa più la sospensione del libretto di circolazione da 1 a 6 mesi, da 6 a 12 mesi in caso di recidiva.

Questo per inquadrare un pò il problema.
C’è una soluzione di dichiarare il mezzo a uso non esclusivo dell’attività. In tal caso il risparmio non è com quello del mezzo immatricolato come autocarro, ma il risparmio sull’IVA e la possibilità di usare il mezzo al di fuori dell’attività lavorativa per uso ricreativo e personale. Il veicolo deve tuttavia presentare sul libretto alla voce (J.2) la sigla F0.

Vi ricordiamo inoltre che sempre più case automobilistiche offrono soluzioni in comodato d’uso del mezzo spesso comprensivi di RCA, manutenzione, ordinaria e straordinaria come il servizio Be-Free della FIAT.

 

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