Land Rover non porta all’elettrico un solo modello, ma due, e sono più lontani tra loro di quanto il nome comune faccia pensare. Da una parte c’è la Range Rover Electric, il primo SUV a batteria del marchio, già definito nei numeri e vicino alla vendita. Dall’altra la Range Rover GT, un’auto più bassa e sportiva che nascerà su una piattaforma completamente diversa e che nessuno guiderà prima del 2027.
Se stai valutando una Range Rover elettrica, la prima cosa da capire è proprio questa: non si tratta di due allestimenti della stessa vettura, ma di due progetti separati. Uno adatta una carrozzeria pensata anche per il motore termico; l’altro parte da zero come auto elettrica. Qui sotto mettiamo in fila cosa dicono le fonti su ciascuno, comprese due cifre di autonomia che non coincidono.
La Range Rover Electric, quella che è già pronta
La versione destinata ad arrivare per prima riprende quasi in tutto le forme della Range Rover a benzina o diesel, e nasce sulla stessa base costruttiva del marchio, la piattaforma battezzata MLA, già usata per i modelli tradizionali come la versione Sport a motore termico. In pratica è una Range Rover riconoscibile a cui è stato tolto il motore termico e messa sotto il pianale una grande batteria.
I numeri chiave: due motori elettrici che insieme sviluppano 550 cavalli, una batteria da 118,5 kWh (la capacità che indica quanta energia può immagazzinare) e una coppia massima di 850 Nm. Il prezzo, riportato da Vaielettrico, parte da oltre 160.000 euro: è un’auto pensata per una clientela di fascia molto alta, non un modello di volume. Restano intatte le doti tipiche del marchio, a partire dalla capacità di attraversare guadi profondi fino a 90 centimetri. Chi vuole tutte le misure, dalla velocità di ricarica alle sospensioni, le trova nella scheda tecnica completa della Range Rover Electric.
I due numeri di autonomia che non coincidono
Su un punto vale la pena fermarsi, perché le fonti non dicono la stessa cosa. L’autonomia, cioè i chilometri percorribili con una carica, viene riportata in due modi diversi. Secondo Motori.it il valore omologato nel ciclo WLTP, la procedura di misurazione ufficiale europea, si ferma a 531 chilometri. Vaielettrico parla invece di un’autonomia dichiarata fino a 600 chilometri.
La differenza, quasi 70 chilometri, non è un dettaglio da poco quando si tratta di programmare un lungo viaggio. Le due cifre probabilmente rispondono a criteri diversi: una è il dato omologato, l’altra il valore massimo dichiarato dal costruttore. Finché non arrivano numeri ufficiali definitivi, conviene tenere presenti entrambe e considerare il valore WLTP come quello più prudente. Sul fronte dei tempi, l’architettura elettrica ad alta tensione consente ricariche molto rapide alle colonnine più potenti, con centinaia di chilometri recuperati in una manciata di minuti.
La Range Rover GT, l’elettrica sportiva del 2027
Il secondo modello è un’altra storia. La Range Rover GT non è una Range Rover a cui hanno tolto il motore: nasce direttamente come auto a batteria sulla piattaforma nativa elettrica chiamata EMA. Non dovendo lasciare spazio a un propulsore termico, i progettisti hanno potuto disegnare una vettura molto più bassa, sotto il metro e sessanta di altezza, con un tetto spiovente, maniglie a scomparsa e una linea filante lontana dai grossi SUV squadrati a cui il marchio ha abituato.
Secondo Fleet Magazine all’inizio la GT sarà solo elettrica, spinta da due motori che garantiscono la trazione integrale, con un’autonomia dichiarata tra i 500 e i 600 chilometri. I dati definitivi su potenza e batteria non sono ancora stati resi noti. Il debutto ufficiale è atteso entro la fine del 2026, mentre l’arrivo nelle concessionarie e le prime consegne su strada sono previsti nel corso del 2027. Chi vuole approfondire design e tempistiche può leggere il quadro completo sulla Range Rover GT in arrivo nel 2027.
Perché sono due auto diverse, non due versioni
La distinzione che tiene insieme tutto è quella tra le due basi costruttive. La Electric usa una piattaforma nata per ospitare anche motori a benzina e diesel: è il motivo per cui somiglia così tanto alle Range Rover tradizionali e mantiene la stessa altezza da terra. La GT parte invece da una struttura pensata solo per l’elettrico, e questo le permette una forma più bassa e aerodinamica che la Electric non potrebbe avere.
Per chi guarda a una Range Rover a batteria, la conseguenza pratica è semplice: la scelta non è tra due allestimenti dello stesso modello, ma tra un SUV alto e capace già in arrivo e una vettura più sportiva e stradale che si vedrà solo tra un paio d’anni. Come si è visto sopra, cambiano l’altezza, l’impostazione e i tempi. Su cosa resta ancora incerto, in particolare i numeri definitivi della GT e la doppia cifra di autonomia della Electric, sono le fonti stesse a lasciare la porta aperta.


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