Salone Auto Torino, le anteprime di BMW, Mercedes e cinesi

Salone Auto Torino, le anteprime di BMW, Mercedes e cinesi

Dalla nuova BMW iX3 alle elettriche Mercedes, dai SUV cinesi alle plug-in di Jeep e Alfa: le anteprime del Salone Auto Torino 2026, marchio per marchio.

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Chi passeggia per Piazza Castello dall’11 al 13 settembre 2026 non trova solo auto d’epoca: buona parte degli stand del Salone Auto Torino a cielo aperto è occupata da modelli appena arrivati o in arrivo nei concessionari. E qui il colpo d’occhio racconta bene dove sta andando il mercato. Le novità in mostra sono una trentina, quasi tutte spingono verso la spina o l’ibrido, e i marchi cinesi non sono più un’appendice: firmano una fetta consistente dei debutti, accanto ai nomi europei di sempre.

Vale la pena guardarle per fasce di prezzo e di esigenza, più che marchio per marchio. Chi cerca un’elettrica premium, chi non vuole ancora rinunciare al motore a benzina, chi guarda al listino più contenuto: al Salone c’è un pezzo di ciascuna di queste risposte.

Le elettriche premium: BMW e Mercedes scoprono le carte

Nella parte alta del listino il debutto più atteso è quello della nuova BMW iX3, il SUV elettrico che inaugura la generazione di modelli a batteria della casa bavarese, affiancato dalla i3 e dalla X5 rinnovata. Mercedes risponde portando in anteprima le versioni elettriche di due modelli finora legati al motore termico: la Classe C e la GLC. Sono le vetture che il pillar del Salone cita di sfuggita, ma il senso è chiaro: due costruttori che sull’elettrico premium hanno finora fatto scelte prudenti mettono ora in vetrina proprio quei modelli.

Sulla stessa fascia si muovono le supercar, la parte più spettacolare del percorso. Lamborghini schiera un plotone che va dalla nuova Fenomeno alla Temerario, dalla Revuelto al SUV Urus SE, mentre Lotus porta l’hypercar elettrica Evija insieme alla Eletre X e alla Emira. Sono vetture da guardare, non certo da mettere in garage, ma servono a ricordare quale sia la vocazione storica di Torino.

Ibride e plug-in, per chi non è pronto alla presa

Tra l’elettrico puro e il benzina tradizionale c’è la fascia più affollata: le ibride plug-in, quelle che uniscono un motore termico a una batteria ricaricabile alla spina e permettono qualche decina di chilometri a emissioni zero prima di passare al carburante. di questa fascia fa parte la Jeep Compass E-Hybrid Plug-in, che nella nuova versione arriva a 225 cavalli, mentre Alfa Romeo espone la Tonale nella versione Ibrida Plug-in Q4 in allestimento Veloce. C’è margine di scelta anche sulla potenza: la DS N°7 in versione Étoile Hybrid si ferma a 145 cavalli, un taglio pensato per chi cerca il plug-in senza le prestazioni da sportiva. Completa il quadro la Honda Prelude Full Hybrid, che alla spina invece rinuncia.

L’ondata cinese: SUV, berline e ibridi a prezzi diversi

È la novità che salta più all’occhio scorrendo l’elenco dei 47 marchi presenti: quasi la metà arriva dalla Cina. E non si tratta di comparse, ma di gamme intere. Chery presenta il SUV Tiggo 9, Changan schiera la Deepal S07 nel restyling MY26 insieme alla S05 Ultra Hybrid, Zeekr porta la sportiva 7GT. BYD allinea tre modelli su fasce diverse, dalla piccola Dolphin Surf alla Sealion 7, mentre Geely, Dongfeng e la neonata GAC con la compatta Aion UT completano un fronte che ormai copre quasi ogni segmento.

Il confronto con gli europei è proprio il punto interessante. Dove BMW e Mercedes portano un modello di punta a testa, i costruttori cinesi arrivano con listini completi e prezzi spesso più aggressivi: è la stessa transizione elettrica raccontata dal Salone, vista però da chi punta sui volumi. Su gnius abbiamo già raccolto le auto cinesi più interessanti del 2026 e discusso i rischi e le opportunità delle loro tecnologie, temi che a Torino diventano concreti: il salone dedica ai marchi orientali anche un premio di design, il Torino Automotive Design Award.

Le elettriche più accessibili

Non tutto il debutto è da fascia alta. Per chi guarda al listino più contenuto, i marchi generalisti portano alcune delle loro proposte elettriche più recenti: secondo Autologia, tra le anteprime figurano la Renault Twingo E-Tech Electric, la piccola che riporta in vita un nome storico, la Peugeot e-3008 in versione Long Range con maggiore autonomia, la Mazda CX-6e e la Suzuki e Vitara. Sono i modelli che più probabilmente si incroceranno per strada nei prossimi mesi, e non a caso molti finiscono anche nell’area test drive, dove il pubblico può provarli gratuitamente lungo le vie del centro.

Cosa aspettarsi allo stand, e cosa no

Messe in fila, le anteprime dicono una cosa sola: il Salone 2026 fotografa un mercato in cui l’elettrico non è più una nicchia e i costruttori cinesi non sono più una curiosità. Resta il fatto che molte di queste vetture sono ancora in fase di presentazione, e per alcuni marchi — la casa organizzatrice cita tra gli altri Bontu, Citroën e M-Hero — i modelli protagonisti erano stati annunciati solo nei giorni precedenti l’apertura. Chi va a Torino per decidere il prossimo acquisto troverà quindi molto da guardare e da provare, ma non sempre listini definitivi: per quelli, in diversi casi, servirà aspettare le settimane successive all’evento.

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