Hyundai Tucson 2027: le dimensioni e lo spazio a bordo

Hyundai Tucson 2027: le dimensioni e lo spazio a bordo

Della nuova Hyundai Tucson circolano due lunghezze diverse: 4,70 metri dichiarati e circa 460 cm stimati da render non ufficiali. Ecco cosa dicono le fonti.

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Se stai cercando quanto sarà grande la Hyundai Tucson attesa nel 2027, la risposta onesta è che dipende da quale numero decidi di guardare. In giro ne circolano due, e non dicono la stessa cosa. Uno è presentato come misura della casa costruttrice. L’altro è una stima ricavata da un render, cioè un’immagine dell’auto ricostruita al computer da qualcuno che non lavora per Hyundai: un disegno realistico, non una fotografia di un’auto vera.

La distinzione non è pignoleria da appassionati. Su un SUV di segmento C — la fascia delle auto attorno ai quattro metri e mezzo, dove sta la maggior parte dei SUV di famiglia — dieci centimetri cambiano il posto in garage e la manovra al supermercato. Il quadro d’insieme di ciò che si sa e ciò che manca sta nella panoramica sulla quinta generazione della Tucson; qui restiamo sulle misure.

I numeri attribuiti alla casa: 4,70 metri e 2,78 di passo

Il primo gruppo raccoglie i dati che Fleet Magazine e Quotidiano Motori riportano come caratteristiche del modello, senza condizionali. Sono quattro cifre.

  • Lunghezza 4,70 metri, che secondo Fleet Magazine sono sei centimetri in più dell’auto destinata a essere sostituita.
  • Passo 2,78 metri. Il passo è la distanza fra il centro della ruota davanti e il centro di quella dietro: è la misura che decide quanto spazio c’è per le gambe, molto più della lunghezza totale.
  • Larghezza 1,90 metri, quattro centimetri in più di adesso.
  • Altezza interna posteriore 103 centimetri, cresciuta di 2,9 centimetri. Fleet Magazine misura lo stesso aumento in millimetri, ventinove, e lo chiama luce libera sopra la testa: quanto passa fra il tuo cranio e il cielo dell’auto quando sei seduto dietro.

C’è un dettaglio in questi numeri che nessuna delle due testate mette in evidenza, e che invece dice parecchio sulle intenzioni di chi ha disegnato l’auto. Dei sei centimetri guadagnati in lunghezza, tre finiscono nel passo: lo scrive Fleet Magazine. Gli altri tre vanno agli sbalzi, cioè alle porzioni di carrozzeria che sporgono oltre le ruote. In pratica metà della crescita serve a chi viaggia, l’altra metà solo alla carrozzeria. È una proporzione migliore di quanto capiti spesso, dove l’auto si allunga e dentro non cambia niente.

La stima dai render vale come indizio, non come misura

Il secondo mucchio ha una sola voce, e arriva da Automoto.it, che la etichetta da sé come non ufficiale. La testata scrive che i render indipendenti che circolano fanno immaginare una lunghezza attorno ai 460 centimetri, mentre l’auto in vendita oggi ne misura 453. Sarebbero sette centimetri di crescita.

Chi produce quei render ricostruisce le proporzioni al computer partendo dalle immagini disponibili. Resta però una deduzione visiva: nessuno ha appoggiato un metro sulla carrozzeria. Per questo una stima da render non corregge un dato dichiarato, e nemmeno lo conferma.

Chi prova a incrociare le due fonti scopre subito che i conti non tornano. Fra i 4,70 metri di Fleet Magazine e i 453 centimetri che Automoto.it attribuisce alla Tucson di oggi ballano diciassette centimetri: quasi il triplo dei sei dichiarati. Segno che le due testate non partono nemmeno dalla stessa auto.

Il disaccordo riguarda anche la Tucson che si compra adesso

Questo è il punto più scomodo, e serve saperlo prima di fidarsi di qualsiasi confronto. Se i 4,70 metri sono davvero sei centimetri in più del modello uscente, come scrive Fleet Magazine, allora la Tucson attuale misurerebbe 4,64 metri. Ma Automoto.it, per quella stessa auto già in concessionaria, indica 453 centimetri.

Undici centimetri di scarto su un’automobile che esiste, che si può guardare e misurare oggi. Non è un dettaglio: vuol dire che le due testate lavorano su basi diverse, e che confrontare la crescita raccontata dall’una con quella raccontata dall’altra non ha senso. Finché Hyundai non pubblica la scheda tecnica completa, la cosa corretta è tenere ogni cifra insieme alla sua provenienza, senza mediare e senza scegliere la più simpatica.

Le misure che si sentono ogni giorno non sono quelle esterne

Sulle misure interne, invece, le testate vanno d’accordo. E sono le indicazioni più utili.

I 103 centimetri sopra la testa, dietro, sono il numero che nota chi è alto. I 2,9 centimetri guadagnati non si vedono in una foto, ma sono la differenza fra sfiorare il cielo dell’auto e non sfiorarlo.

Poi c’è la misura più concreta di tutte, ed è un angolo, non una lunghezza: le portiere di dietro si spalancano fino a 83 gradi, dieci in più dell’auto attuale. Entrambe le testate riportano il dato. Un’apertura così ampia significa infilare un seggiolino senza piegarsi in due. È un gesto che si ripete ogni mattina, mentre la lunghezza complessiva la si nota una volta sola, il giorno in cui si prova a chiudere il portone del garage.

Nell’abitacolo Fleet Magazine descrive un tunnel centrale alto, quello fra i due sedili davanti, con due vani portaoggetti profondi. Quotidiano Motori aggiunge un porta-carte e uno scomparto ricavato nel poggiapolsi, oltre a una piastra a induzione doppia, cioè il ripiano che ricarica il telefono appoggiandolo sopra, qui capace di tenerne due insieme.

Rispetto alle rivali: corta uguale, dentro come le più grandi

Per capire dove si colloca l’auto conviene guardare cosa fanno le altre. Fleet Magazine cita un raffronto che vale più di molte descrizioni: la nuova Jeep Compass è quindici centimetri più corta della Tucson, ma ha lo stesso identico passo.

Tradotto: due auto che in strada sembrano di taglia diversa hanno la stessa distanza fra le ruote. Quei quindici centimetri stanno tutti nella carrozzeria che sporge davanti e dietro, e portano bagagliaio, non centimetri per le ginocchia. È l’esempio più chiaro del perché guardare solo la lunghezza sia il modo peggiore di farsi un’idea. La stessa testata cita nella fascia anche Renault Espace e Skoda Kodiaq.

Cosa resta da verificare quando usciranno i dati veri

Mancano ancora diverse voci. Nessuna delle tre testate indica l’altezza esterna né la capacità del bagagliaio, che è poi il numero che molte famiglie cercano per primo. Automoto.it accenna a una variante a passo lungo attesa su alcuni mercati come gli Stati Uniti, il che — se confermata — renderebbe le misure diverse a seconda del paese. Anche sul resto della scheda tecnica si è ancora fermi alle prime immagini.

Il consuntivo è questo: quattro cifre presentate come dichiarate, una quinta che è solo un’ipotesi ricavata da disegni, e undici centimetri di disaccordo sulla misura dell’auto attuale che nessuno ha ancora sciolto. Da qui al 2027 c’è tempo perché la scheda tecnica rimetta tutto in ordine.

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