Nuova Jeep Renegade 2027: piattaforma, motori e trazione

Nuova Jeep Renegade 2027: piattaforma, motori e trazione

Il ritorno della Jeep Renegade è atteso tra 2027 e 2028: pianale STLA One, trazione e-AWD, ibrido leggero ed elettrico. Cosa si sa davvero.

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Della seconda generazione della Jeep Renegade, oggi, esiste soprattutto un’attesa. Il ritorno è previsto tra il 2027 e il 2028, ma il marchio non ha ancora mostrato niente: nessun prototipo camuffato, nessuna scheda tecnica, nessuna anteprima. Le immagini che circolano in rete sono render, cioè illustrazioni digitali realizzate da chi disegna auto per passione: portano la firma di Kleber Silva e di Avarvarii e provano a indovinare la forma del modello partendo dalle voci raccolte finora.

Conviene saperlo prima di leggere il resto, perché cambia il peso di ogni riga: qui non ci sono dati ufficiali, ci sono ipotesi. Le anticipazioni le ha messe in fila ClubAlfa, e sono quelle che trovi qui sotto al condizionale. Dove serve un termine di paragone concreto lo prendiamo dall’Avenger aggiornata, che un listino invece ce l’ha già: il posto che i due modelli occuperebbero nella gamma lo abbiamo raccontato nel pezzo su come Jeep sta ricostruendo la sua scala di SUV compatti.

Il cambio di pianale è la novità che pesa di più

Il pianale è la struttura di base su cui si costruisce un’auto: decide quanto può essere lunga, dove si possono infilare le batterie e quali motori si possono montare. La Renegade uscita di scena era nata su un’architettura firmata FCA, la Small Wide, disegnata in un’epoca in cui l’elettrico era un’ipotesi di contorno.

Per la nuova, le indicazioni raccolte parlano di due possibili basi Stellantis di ultima generazione: STLA One oppure Smart Car. Quale delle due, non è dato saperlo. La conseguenza però è la stessa in entrambi i casi, ed è il motivo per cui questo dettaglio apparentemente da addetti ai lavori conta: un pianale nuovo permetterebbe di ampliare in modo netto il ventaglio delle motorizzazioni, cosa che sul vecchio non era possibile.

Sempre in via di ipotesi, il corpo vettura si allungherebbe fino a una misura compresa tra 4,30 e 4,35 metri, sistemandosi tra l’Avenger e la nuova Compass.

La trazione integrale ci sarebbe ancora, ma elettrica

È la parte più interessante, perché tocca l’identità del marchio. Le versioni a quattro ruote motrici, indicate con la sigla e-AWD, non userebbero un albero di trasmissione che porta la coppia dietro: ci sarebbe invece un secondo motore elettrico dedicato alle ruote posteriori, che entra in azione quando serve.

Accanto resterebbe il Select-Terrain, la manopola che adatta la risposta dell’auto al tipo di fondo — fango, neve, sabbia — sulle varianti pensate per lo sterrato. E resterebbe anche il nome che gli appassionati aspettano: Trailhawk, l’allestimento più spinto verso il fuoristrada, che potrebbe tornare a fare da vertice della gamma.

Attenzione, però, a leggerlo come un salto rispetto a quello che Jeep vende oggi. Sull’Avenger 2026 il Selec-Terrain e l’Hill-Descent Control, il sistema che gestisce da solo la velocità in discesa ripida, sono già di serie fin dall’allestimento d’ingresso; e la 4xe da 145 CV ha già una trazione integrale ottenuta con l’elettrico, secondo il listino pubblicato da Autopassion. Sulla carta, quindi, l’impianto tecnico ipotizzato per la Renegade non introdurrebbe un principio nuovo: lo porterebbe su un’auto più grande.

Motori: ibrido leggero e due chimiche di batteria

La gamma nascerebbe multi-energia, cioè con più tipi di alimentazione sotto la stessa carrozzeria. Da una parte le versioni Mild Hybrid a 48 volt — ibride leggere, dove il piccolo motore elettrico assiste il benzina ma non muove mai l’auto da solo — costruite sul 1.2 Turbo e abbinate al cambio automatico a doppia frizione e-DCS6. Dall’altra le versioni a batteria, elettriche pure.

Sul fronte elettrico circolano i nomi di due chimiche differenti della batteria al litio, LFP e NMC, e la stima di un’autonomia compresa tra i 350 e i 450 chilometri. Ed è qui che il paragone con la sorella minore aiuta più di qualsiasi render: l’Avenger elettrica oggi a listino dichiara una batteria da 54 kWh e circa 400 km nel ciclo di omologazione WLTP. La forbice ipotizzata per la Renegade, insomma, si limita a stare a cavallo di quel valore, cento chilometri sotto e cinquanta sopra. Tradotto: allo stato attuale nessuno sta promettendo un’auto che va molto più lontano, e i numeri definitivi arriveranno soltanto con le comunicazioni ufficiali.

Fuori resterebbe squadrata, dentro cambierebbe parecchio

Sulla forma, chi ha fatto i render immagina una continuità voluta. La sagoma squadrata che ha reso riconoscibile la Renegade dal debutto in poi non verrebbe abbandonata, ma ripulita: superfici più semplici, linee più tese. Restano al loro posto la griglia anteriore a sette feritoie, riletta in chiave contemporanea, i passaruota in evidenza e fari più stretti. Anche la firma a «X» dei gruppi ottici posteriori dovrebbe sopravvivere, rifatta con elementi LED tridimensionali. Chi vuole vedere da dove si parte può confrontarla con la Renegade MY18, colori e motorizzazioni.

L’abitacolo è invece la zona dove i cambiamenti attesi sono maggiori. La plancia diventerebbe più orizzontale, con strumentazione interamente digitale e uno schermo centrale da 10 a 12 pollici circa, gestito dall’ultima versione del sistema Uconnect. Anche in questo caso il metro di paragone è a portata di mano: sull’Avenger 2026 il display centrale è da 10,25 pollici su tutta la gamma, cioè esattamente al limite inferiore della forbice ipotizzata. Sulle versioni più orientate all’off-road, poi, si parla di materiali resistenti e facili da lavare, di rivestimenti riciclati e di nuovi vani portaoggetti.

Le cose che ancora non si sanno

L’elenco di ciò che manca è più lungo di quello delle anticipazioni, e vale la pena tenerlo davanti agli occhi ogni volta che uno di questi render passa sui social presentato come foto ufficiale.

  • La data: 2027-2028 è una finestra di due anni, non un appuntamento.
  • Il pianale: STLA One e Smart Car sono due strade diverse, e non è stata scelta nessuna delle due in pubblico.
  • Le potenze e i prezzi: non c’è alcuna cifra in circolazione, né per l’ibrido né per l’elettrico.
  • L’autonomia reale: i 350-450 km sono un intervallo indicativo, senza una versione a cui essere agganciato.
  • Le foto: quelle che vedi non sono né vetture né muletti, ma disegni di autori indipendenti.

Quello che si può dire con ragionevole certezza, a fine agosto 2026, è soltanto la direzione: un modello più lungo dell’Avenger, costruito su basi tecniche più recenti e con la trazione integrale affidata all’elettricità invece che alla meccanica. Tutto il resto, compreso l’aspetto, va considerato per quello che è — materiale in attesa di conferma.

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