Salone Auto Torino 2026: date, luoghi e cosa si può fare

Salone Auto Torino 2026: date, luoghi e cosa si può fare

La terza edizione del Salone Auto Torino si terrà dall’11 al 13 settembre 2026 in piazza Castello e nei Giardini Reali, a ingresso gratuito.

Categorie:

Il Salone Auto Torino torna dall’11 al 13 settembre 2026, ed è la terza edizione. Due cose contano prima di tutte le altre: si svolge all’aperto, nel centro di Torino, e si entra senza pagare. Non c’è un padiglione fieristico da raggiungere in tangenziale né un biglietto da comprare: le auto stanno in piazza, e chi passa di lì le vede.

Tre spazi contigui ospiteranno gli stand: piazza Castello, più i due giardini che le stanno accanto: i Giardini Reali e quelli dei Musei Reali. È quello che gli organizzatori chiamano formato open-air, cioè all’aria aperta: gli stand dei costruttori sono allestiti lungo strade e giardini già esistenti, non dentro un capannone. Le prime due edizioni, secondo i dati diffusi dalla manifestazione, hanno messo insieme oltre 500mila visitatori.

Le tre giornate, e la quarta che riguarda solo gli addetti ai lavori

Il calendario è più lungo del weekend. Si comincia giovedì 10 settembre, ma quel giorno non è per il pubblico: al Teatro Regio debutta bTOb Salone Auto Torino, una giornata riservata a chi lavora nel settore. La sigla sta per business to business, cioè incontri fra aziende: case automobilistiche, fornitori di componenti, startup e istituzioni. Apre con un convegno sulla sostenibilità della filiera e prosegue fino alle 18.00 con una sala dedicata agli incontri fra imprese. Ci si registra su una piattaforma dedicata, e serve essere un’azienda.

Il pubblico entra in scena venerdì 11, con la cerimonia inaugurale. Sempre l’11, il Teatro Regio ospita la sala stampa e la seconda edizione del Torino Automotive Design Award, un premio internazionale sul design delle automobili: sei categorie, dagli esterni agli interni fino all’interfaccia di bordo, più due riconoscimenti speciali nati con partner internazionali.

Sabato 12 è la giornata del Supercar Meeting, che parte da fuori città: gli equipaggi si radunano alla Reggia di Venaria, espongono le vetture in piazza della Repubblica e solo nel pomeriggio raggiungono Torino. Sono supercar, esemplari unici, serie limitate e auto classiche arrivate da tutta Italia. Domenica 13 chiude la manifestazione.

Chi porta le auto da provare, e chi invece no

L’area test drive è la parte più concreta per chi arriva da semplice visitatore: si sale su un’auto e la si guida davvero su strada, gratis, accompagnati da un istruttore del marchio. Si parte da corso San Maurizio, all’altezza dei Giardini Reali bassi, per poi muoversi lungo la normale viabilità del centro, non su una pista chiusa.

Qui però c’è un dettaglio che nessuno dei comunicati mette in evidenza, e che si vede solo confrontando due elenchi. I marchi che espongono sono oltre quaranta. Quelli che mettono a disposizione le auto per i test drive sono quattordici: BYD, Changan, EMC, Geely, GWM, Honda, Hongqi, KIA, Lepas, Lynk&Co, Mazda, OMODA JAECOO, Tesla e Zeekr. Di questi quattordici, nove sono costruttori cinesi. I nomi europei più noti presenti al salone — Alfa Romeo, Fiat, Peugeot, Renault, Lancia, Opel, Citroën — in quella lista non compaiono.

La lettura pratica è questa: se l’obiettivo del viaggio è guidare un modello appena arrivato sul mercato, le probabilità sono molto più alte con un marchio cinese che con uno storico marchio italiano o francese. Chi cerca quelli li trova esposti, da guardare e da salire a bordo da fermi, non da portare in strada. Le due cose non coincidono, ed è bene saperlo prima di partire.

Sulle prenotazioni le informazioni disponibili a fine agosto non dicono come ci si iscrive ai test drive: le fonti confermano che l’area c’è e che è gratuita, non la procedura per riservare un posto.

Un’edizione dove i marchi cinesi non sono più una curiosità

Il peso dei costruttori cinesi non si ferma ai test drive. Nell’elenco degli espositori diffuso dagli organizzatori compaiono, accanto ai nomi europei e giapponesi, BYD, Changan, Chery, GAC, Geely, GWM, Hongqi, Leapmotor, Lynk&Co, OMODA JAECOO, X-Peng e Zeekr, insieme ad altri marchi ancora poco conosciuti in Italia. Sono circa un terzo del totale.

È il dato che più distingue questa edizione da un salone dell’auto di dieci anni fa, quando quelle sigle in Europa semplicemente non c’erano. Vale la pena guardarlo accanto alla composizione dei saloni storici del passato, dove il confronto era tutto interno all’asse Europa–Giappone–Stati Uniti: chi ha seguito, per esempio, le novità presentate al Salone di Ginevra nel 2016 trova oggi a Torino un elenco espositori con un baricentro diverso.

Accanto alle case automobilistiche sono annunciati anche fornitori della componentistica, centri stile e atenei, insieme a corpi dello Stato e a testate giornalistiche italiane ed estere.

Le due iniziative che funzionano anche senza andare a Torino

Due cose del programma 2026 non richiedono di essere in piazza Castello. La prima è la Promozioni Week, che quest’anno debutta: per una settimana le concessionarie aderenti applicano condizioni d’acquisto legate alla manifestazione, sull’intero territorio nazionale. Fra i marchi che partecipano gli organizzatori indicano Alfa Romeo, BYD, Citroën, DS, Fiat, Jeep, KIA, Lancia, Mazda, Opel, Peugeot, Renault e Suzuki — e qui, si noti, ricompaiono proprio i marchi europei assenti dai test drive. Le due liste sono quasi complementari: chi porta le auto in strada a Torino tende a non essere lo stesso che fa le promozioni in concessionaria.

La seconda è il Pass Convenzioni, già scaricabile dal sito ufficiale della manifestazione, che dà agevolazioni presso musei, hotel, ristoranti ed esercizi commerciali della città nei giorni dell’evento. L’elenco delle attività convenzionate, avvertono gli organizzatori, viene aggiornato fino a settembre: quello scaricato oggi non è quello definitivo.

Cosa non è ancora deciso

Il programma diffuso ad agosto non è la versione finale. L’elenco completo degli espositori, spiegano gli organizzatori, sarà comunicato solo il 2 settembre, in una conferenza stampa alle OGR di Torino: fino a quella data la lista dei quaranta e passa marchi resta una lista di adesioni, non il quadro definitivo. Anche le convenzioni del pass continueranno a cambiare.

Chi sta pianificando la giornata ha quindi due riferimenti stabili — le date e i luoghi, che non cambiano — e diversi dettagli ancora in movimento. Andrea Levy, presidente della manifestazione, ha descritto l’edizione come rivolta insieme agli appassionati, ai professionisti del settore e alla città: il triplo binario spiega perché il calendario si allunghi a quattro giorni e perché una parte del programma, quella del 10 settembre, resti chiusa a chi non lavora nel settore.

Condividi subito

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.