Jeep Avenger 2026: listino, allestimenti e motori del restyling

Jeep Avenger 2026: listino, allestimenti e motori del restyling

Il listino della Jeep Avenger 2026 va da 25.700 a 42.400 euro: come cambiano prezzo e dotazioni tra Longitude, Altitude, Summit e le versioni elettrificate.

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La Jeep Avenger aggiornata entra nelle concessionarie italiane a settembre 2026, ed è a quel punto che la domanda diventa concreta: quanto costa? La risposta non è un numero solo. Il listino diffuso dalla casa e ripreso da autopassion.blog apre a 25.700 euro e chiude a 42.400 euro: fra il primo e l’ultimo prezzo ballano 16.700 euro, quasi il doppio della soglia d’ingresso.

Quella forbice non dipende dagli optional, ma da due scelte che si sommano: quale motore e quale allestimento. Qui sotto abbiamo rimesso in fila le due variabili, perché nell’annuncio ufficiale i prezzi compaiono sparsi fra un capitolo e l’altro. Il quadro generale della mossa Jeep, restyling dell’Avenger e ritorno della Renegade, lo abbiamo raccontato nell’articolo su come si ridisegna la gamma dei SUV compatti del marchio.

La scala dei prezzi, dal gradino più basso a quello più alto

Il punto di partenza è il tre cilindri 1.2 Turbo a benzina da 100 CV. Con l’allestimento base, chiamato Longitude, il prezzo d’ingresso è fissato a 25.700 euro. Da lì in poi si sale a scatti regolari:

  • 1.2 Turbo 100 CV Longitude: 25.700 euro, la porta d’ingresso alla gamma;
  • 1.2 Turbo 100 CV Altitude: 27.700 euro, esattamente duemila euro sopra;
  • 1.2 Turbo 100 CV Summit e serie speciale 85th Anniversary: da 29.700 euro, altri duemila euro;
  • 4xe Hybrid 145 CV a trazione integrale: da 32.700 euro;
  • versione 100% elettrica 156 CV: fino a 42.400 euro nelle configurazioni più complete.

Il ritmo è leggibile: due scalini da 2.000 euro l’uno separano i tre allestimenti a benzina, poi si cambia tecnologia e il salto si fa più largo. Passare dalla benzina alla trazione integrale elettrificata costa almeno tremila euro in più rispetto alla Summit, e arrivare all’elettrica al vertice significa quasi raddoppiare la spesa di partenza.

Un prezzo manca all’appello, ed è giusto dirlo: la e-Hybrid a 48 volt, cioè l’ibrido leggero che la stessa Jeep considera il baricentro commerciale della gamma, resta disponibile sugli allestimenti principali, ma la fonte non ne riporta le cifre allestimento per allestimento.

Cosa si porta a casa in più chi sale di allestimento

Duemila euro di differenza si giustificano con la dotazione, e la Avenger 2026 la distribuisce in modo abbastanza netto.

La Longitude è d’ingresso nel prezzo più che nei contenuti. Il climatizzatore è automatico, i fari sono Full LED, i cerchi in lega misurano 16 pollici; ci sono il bracciolo davanti e i sedili anteriori a regolazione manuale. Soprattutto, c’è già lo schermo centrale Uconnect da 10,25 pollici, con accanto un quadro strumenti digitale da 7 pollici. Gli aiuti alla guida di serie sono altrettanti: sensori di parcheggio dietro, abbaglianti che si accendono da soli, avviamento senza chiave, cruise control, mantenimento della corsia, lettura dei cartelli stradali, rilevatore di stanchezza e frenata automatica d’emergenza in grado di riconoscere chi va a piedi o in bicicletta. Ci sono anche il Selec-Terrain, il selettore che adatta la risposta dell’auto al tipo di fondo, e l’Hill-Descent Control, che tiene l’andatura da solo in discesa ripida.

L’Altitude lavora sul comfort e sulla vista: vetri scuri dietro, cerchi da 17 pollici, gruppi ottici posteriori a LED, finitura silver sulla plancia, ecopelle sul volante, tappetini in velluto, e un piano di carico che si rovescia e si sposta in altezza. I sedili premium alternano tessuto e vinile. Anche il quadro strumenti sale a 10,25 pollici e compare la navigazione. Arrivano poi l’apertura senza chiave, lo specchietto interno che si scurisce da solo, la ricarica del telefono senza cavo e una telecamera che inquadra dietro con un campo di 180 gradi, vista dall’alto compresa.

La Summit è il vertice tecnologico: cerchi da 18 pollici a lavorazione diamantata, fari LED Matrix, calandra a sette feritoie illuminata, fendinebbia a LED, luci ambiente multicolore in abitacolo. Sul fronte sicurezza compaiono il controllo dell’angolo cieco, gli specchietti che si ripiegano da soli e illuminano l’ingresso, i sensori di parcheggio tutt’intorno all’auto, una telecamera anteriore a 360 gradi e un cruise control adattivo. Ci sono anche Lane Centering e Traffic Jam Assist: il primo tiene la vettura al centro della corsia, il secondo ne gestisce la marcia quando il traffico procede a passo d’uomo.

La serie speciale 85th Anniversary segue una logica diversa: parte dalla base dell’Altitude e ci innesta gli elementi estetici delle versioni alte. Cerchi da 18 pollici con finitura Gold, dettagli dorati sul paraurti davanti, griglia illuminata, fari LED Matrix e fendinebbia a LED fuori; dentro, luci ambiente multicolore, telecamera anteriore a 360 gradi e sedili premium che al solito abbinano tessuto e vinile, qui con un motivo tartan e un logo celebrativo.

Quattro motori per quattro modi di usarla

La gamma resta quella che in Jeep chiamano multi-energia: una sola carrozzeria, quattro soluzioni tecniche.

Il 1.2 Turbo a benzina, 100 CV, è la scelta più semplice, quella con la spesa iniziale più bassa e i costi d’uso più facili da prevedere. La e-Hybrid a 48 volt affianca allo stesso tre cilindri un supporto elettrico ricavato dentro il cambio automatico a doppia frizione: non trasforma l’Avenger in un’auto che viaggia a lungo in elettrico, ma punta a limare consumi ed emissioni soprattutto nei percorsi urbani.

La 4xe Hybrid da 145 CV è l’unica con quattro ruote motrici: mette due unità elettriche accanto al motore termico e ottiene una trazione integrale elettrificata, pensata per i fondi che offrono poca aderenza e per il maltempo. Su questa versione compaiono anche il nuovo Selec-Terrain e l’Hill-Descent Control, e la caratterizzazione estetica è più marcata, con protezioni dedicate e materiali interni lavabili.

La 100% elettrica dichiara 156 CV, una batteria da 54 kWh e un’autonomia che nel ciclo di omologazione WLTP arriva a circa 400 chilometri. Il ciclo WLTP è la prova di laboratorio con cui si misurano in Europa consumi e percorrenze: serve a confrontare i modelli fra loro, non a promettere la stessa distanza su strada.

Listino e promozioni: due cifre che non coincidono

Su due versioni la fonte riporta anche il prezzo scontato dalle offerte ufficiali, e il divario merita attenzione perché non è uniforme.

  • per la 4xe Hybrid il listino si apre a 32.700 euro, ma le condizioni commerciali in corso possono abbassare la soglia a 30.200 euro: 2.500 euro di differenza, poco meno dell’8%;
  • l’elettrica passa da 42.400 a 35.400 euro: 7.000 euro, quasi un sesto del prezzo pieno.

Detto altrimenti, lo sconto sull’elettrica vale quasi tre volte quello sull’ibrida integrale, e con la promozione attiva la distanza fra le due si riduce da quasi diecimila euro a poco più di cinquemila. Vale però la premessa che la stessa fonte mette nero su bianco: le offerte ufficiali sono in genere legate a formule di finanziamento, alla disponibilità di vetture pronte e a una scadenza. Le cifre qui riportate sono quelle valide alla presentazione del listino, ad agosto 2026, e le condizioni promozionali cambiano nel corso dell’anno.

Misure e bagagliaio: quanto spazio c’è davvero

Il restyling non ha toccato le proporzioni, che restano il vero argomento del modello in città. La lunghezza si ferma attorno ai 4,1 metri, la larghezza è di circa 1,78 metri e l’altezza supera di poco il metro e mezzo. Sbalzi corti, passaruota pronunciati, protezioni in plastica e piastra paramotore completano un disegno che vuole sembrare solido senza gonfiarsi.

Il bagagliaio cambia in base al motore. Sulle versioni a benzina e sulla e-Hybrid arriva fino a 380 litri; sull’elettrica e sulla 4xe scende un po’, perché batterie e componenti elettrificati occupano spazio. È il rovescio pratico della scelta tecnica: la stessa carrozzeria ospita quattro impianti diversi, e chi ne sceglie uno più ingombrante lo paga anche in litri.

Il quadro, sommando le due variabili, è quello di una gamma volutamente larga: si entra sotto i 26.000 euro con la benzina, si superano i 30.000 con la trazione integrale ibrida e si arriva oltre i 40.000 con l’elettrica più completa. Il formato dell’auto, invece, resta lo stesso in tutti e tre i casi.

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