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Nel 2024 in Italia è cresciuto il Noleggio a Lungo Termine

cresciuto il Noleggio a Lungo Termine

Il noleggio a lungo termine (NLT) di veicoli sta crescendo rapidamente in Italia, con una flotta che, secondo i dati di ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital), ha raggiunto quasi 1,3 milioni di unità nei primi sei mesi del 2024.

Questa tipologia di mobilità, in origine rivolta principalmente ad aziende e professionisti con partita IVA, ha guadagnato sempre più popolarità anche tra i privati, che sono vicini a quota 100mila.

Più di 90mila i contratti stipulati da privati

Come già accennato, il noleggio a lungo termine per privati senza partita IVA è in forte crescita anche in Italia.

Nonostante l’impossibilità di scaricare i costi del servizio, come avviene nel caso del noleggio stipulato dai professionisti, sempre più italiani trovano vantaggioso optare per questa soluzione.

La convenienza economica, stimata dall’ANSA in un risparmio del 15% rispetto alla scelta dell’auto di proprietà, è solo uno dei fattori che spingono verso questa scelta. Gli italiani apprezzano il canone mensile fisso, che elimina il rischio di spese impreviste legate a manutenzione, assicurazione ed altre incombenze.

Un altro aspetto importante per gli automobilisti è il risparmio di tempo, poiché il noleggio riduce le complicazioni burocratiche legate alla gestione dell’auto e alla vendita dell’usato. Quest’ultimo dettaglio, influenzato dall’obsolescenza tecnica dei veicoli, rappresenta anche una delle maggiori difficoltà nel contesto della transizione ecologica.

La durata dei contratti

In genere i contratti di noleggio a lungo termine prevedono una durata minima di 24 mesi e massima di 60 mesi. Da gennaio a settembre 2024 si è osservata una variazione nelle preferenze dei vari clienti.

Secondo i dati di UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), per coloro che scelgono di optare per il noleggio a lungo termine, la durata media dei contratti ha visto un leggero incremento, aumentando da 24 a 25 mesi.

Questo trend riflette probabilmente un cambiamento nelle esigenze e nelle strategie di gestione della mobilità tra i privati.

Cosa noleggiano gli italiani

Nel mercato del Noleggio a Lungo Termine (NLT), le preferenze per le diverse tipologie di alimentazione dei veicoli stanno subendo importanti cambiamenti.

Il diesel continua a perdere terreno, registrando una flessione significativa nell’ultimo anno: la sua quota, secondo la citata analisi di ANIASA, è scesa di 7 punti percentuali, passando dal 55% al 48%. La benzina, invece, mantiene una posizione stabile intorno al 12%, senza variazioni di rilievo rispetto al passato.

Cresce, invece, l’interesse verso le soluzioni più ecologiche: le auto ibride ed elettriche continuano a espandere la loro presenza all’interno delle flotte di noleggio. Complessivamente, queste due categorie rappresentano ora il 37% del totale, confermando la volontà dei clienti di puntare su soluzioni a basse emissioni. Questo, grazie anche agli incentivi previsti dal Governo.

Per quanto riguarda i segmenti, secondo l’analisi elaborata da UNRAE sulla base dei dati forniti dal MIT, i SUV dominano con il 55% dei contratti, soprattutto nel segmento C (quasi 26%). Seguono le berline al 30,8% e le station wagon all’11,4%, queste ultime preferite dalle aziende non-automotive (13,9%).

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